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February 28 2018

[ITALIAN] Soundwall had the chance to talk to Hot Since 82

È sicuramente uno dei nomi caldi del panorama techouse degli ultimi anni, ma forse non tutti sanno che Daley Padley, col proprio nome di battesimo, era una colonna della scena ibizenca già oltre dieci anni fa, dato che era resident di uno dei party storici dell’isola, Cream. Poterci parlare, quindi, significa avere accesso a un punto di vista privilegiato sulla storia e sull’evoluzione che l’isola ha avuto nel corso degli anni, e siamo rimasti contentissimi di vedere che pur con una carriera così lunga alle spalle il suo entusiasmo è ancora quello degli inizi.

Quando sei tornato sulle scene come Hot Since 82 hai avuto un successo enorme praticamente subito nonostante fossi già sulle scene da molto tempo: cosa pensi sia accaduto di preciso? E com’è cambiata la tua vita quotidiana da allora?

Beh non c’è bisogno che ti dica che la mia vita quotidiana è cambiata abbastanza radicalmente da quel momento. È stata una sensazione strana per me, perché ero in un certo senso un po’ più nell’ombra da qualche tempo ma quando ho visto che la gente rispondeva bene alla mia musica non potevo davvero ignorare la cosa. Ho sempre lavorato molto duro sulla mia musica, per cui mi sono sentito molto grato quando più gente ha iniziato a fare attenzione a quello che facevo.

Dalla tua prima release come Hot Since 82, il tuo sound si è evoluto molto e hai attraversato diversi stili, pubblicando anche su etichette diverse: come lo descriveresti oggi?

Mi piace variare molto nel mio stile musicale, ma credo si possa tranquillamente dire che il tipo di suono per cui sono più conosciuto è quello più housey: è semplicemente musica divertente e allegra per fare festa, che in fondo è tutto ciò a cui si dovrebbe prestare attenzione secondo me.

Parliamo della tua etichetta, Knee Deep In Sound: c’è un concept che lega le release che pubblica? Che processo attraversano le release, prima che tu decida di pubblicarle?

Credo che molta della musica che pubblichiamo su KDIS abbia uno stile coerente, ma in fondo è quello che ci si aspetta da una label, credo. Non leghiamo necessariamente ogni nuova release a una precedente, anche se in effetti abbiamo pubblicato molti EP di diversi artisti assieme, come i nostri sampler per l’ADE o per Miami. Mi considero molto fortunato ad avere un ottimo gruppo di artisti che mi mandano costantemente demo, per cui io e il team di KDIS abbiamo la possibilità di ascoltare molto materiale. In seguito a questo momento decidiamo quali sono quelle che ci piacciono e iniziamo il vero proprio processo di A&R con gli artisti, dando loro indicazioni, se necessario, finché non arriviamo ad avere un prodotto di cui siamo tutti convinti, e poi finalmente lo rilasciamo.

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Hot Since 82